XXI LBBL: IN RUSTUS WE TRUST!

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Mr Rohlborg
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XXI LBBL: IN RUSTUS WE TRUST!

Messaggioda Mr Rohlborg » dom nov 26, 2017 12:08

Wind of Change

Dopo i fasti del Mondiale e gli scandali legati alla gestione della ventesima edizione del campionato di Blood Bowl più longevo di Tilea – se non di tutto il Vecchio Mondo – eccoci ancora una volta ai nastri di partenza, pronti ad omaggiare il Dio Nuffle senza esclusione di colpi.
La ventunesima Luccini Blood Bowl League è ormai alle porte e voi che state leggendo queste righe, potreste esserne i protagonisti se non addirittura i vincitori …
La prima grossa novità rispetto all'ultima decade, sta nella scelta dei Commissari che avranno l'onore – e l'onere, soprattutto – di vigilare sul funzionamento del campionato 2017 – 2018; dopo molti anni, infatti, due vecchi senatori della LBBF sono stati richiamati in causa per cercare di tirare nuovamente a lucido le cromature di un entusiasmo ludico che aveva iniziato a mostrare i segni del tempo. Ecco dunque che Solignac e Mr Rohlborg, sotto l'egida di Andrea.Parrella, tornano a vestire i panni dei tutori della legge a Luccini, consapevoli che non sarà una passeggiata di salute ma ben decisi a dimostrare che la storia si questo gioco, per quanto vecchia e consumata dagli acciacchi, è ancora degna di respirare.
E dato che stiamo parlando di due tra i coach più pittoreschi della Prima Generazione, i riferimenti a quella che ormai viene definita “la Vecchia Scuola” prenderanno l'aspetto di alcune House Rules che – oltre a divertire – faranno senza dubbio discutere oltre ogni ragionevole forma di decenza.

Who's Rustus?

Qualcuno lo conosce, qualcun altro no. In pochi – tra quelli che amano definirsi giocatori “Pro” - lo hanno visto in azione sui campi di Luccini. Potremmo cedere alla tentazione di tessere le lodi di questo leggendario atleta che ha legato indissolubilmente il proprio nome a quello dei Demonheart, ma non lo faremo. Chiedete in giro di lui, qualcuno saprà soddisfare la vostra curiosità. Per quanto ci riguarda, è importante sottolineare soltanto la sua razza: Rustus era un beastman vero, di quelli con le corna.
Ora, ci sono stati molti episodi significativi che hanno intrecciato la storia del Blood Bowl a quella degli allenatori che hanno fondato la LBBF; e se è vero che l'alcool è sempre stato uno dei temi più ricorrenti nei nostri racconti da taverna, è altrettanto vero che gli scandali di natura sessuale hanno condizionato non poco gli esiti di molte partite che sono divenute leggenda. In altre parole, oltre che per essere la capitale del Blood Bowl, Luccini merita di essere celebrata nel mondoanche come la Città Delle Cento Corna.
Ogni allenatore che si rispetti ha dovuto fare i conti con questa realtà; che fosse lui a riceverle piuttosto che farle a qualcun altro, poco importa.
Giocare a Blood Bowl nell'Arborata Cerchia significa anche saper gestire la pressione mediatica circa le maldicenze sulla propria vita sentimentale; se non vi va di accettare il fatto che proprio adesso, mentre state leggendo, qualcuno sta scopando il vostro partner senza nessun tipo di vergogna, avete sbagliato campionato. E se siete certi che non sarete certo voi a macchiarvi di un tale disonore, dato che “certe cose” le fanno solo gli altri, beh …
Non ci contate troppo.

Horns Forever!

Solignac e Rohlborg, due tra gli allenatori più cornuti di sempre, sono qui per ricordarvi che "le corna non si scelgono ma si portano con dignità", alla maniera di Rustus.
E' per questo che durante la XXI edizione della LBBL, il primo risultato di doppio ottenuto per determinare la skill di un giocatore, attribuirà automaticamente al modello in questione l'abilità fisica “Horns”. Nel caso il giocatore cornuto abbia già tale abilità (per esempio un beastman), la scelta obbligatoria diventa Frenzy (perchè se le corna già ce l'hai è giusto che ti girino i coglioni, dopotutto); nel caso – triste ma possibile – che il giocatore cornuto abbia già sia Horns che Frenzy (per esempio il minotauro), ecco che l'abilità obbligatoria diventa Juggernaut (perchè un cespuglio di corna va bene, ma una siepe rappresenta un problema). Un modello con Horns, Frenzy e Juggernaut, diventa automaticamente loner.
Se al momento del doppio, un giocatore ha già tutte e tre le abilità elencate, risulterà semplicemente essere troppo cornuto per poterne ricevere ancora; il suo allenatore potrà dunque scegliere per lui un'abilità tra quelle normalmente a sua disposizione, anche se la su' fia (del giocatore, eh) resta comunque una bella baldracca.

(to be continued … )

Mr Rohlborg
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Re: XXI LBBL: IN RUSTUS WE TRUST!

Messaggioda Mr Rohlborg » lun nov 27, 2017 12:07

We were Champions

C'è stato un tempo in cui il Blood Bowl, a Luccini, esprimeva il proprio massimo splendore attraverso la classe degli Star Players che militavano nelle prime formazioni storiche.
Griff Oberwald per gli Unknowns Warriors, Headsplitter per gli Hate Avalance, Lord Borak tra le file dei Khorne's Berserkers, Varag Ghoul Chewer nei Volcan Hit, Morg'nThorg coi Castronegro Wolves … Giocatori che hanno ispirato tattiche e formazioni, contribuendo ad elevare la visione di gioco di quegli stessi allenatori che, ad un certo punto, hanno deciso che il Blood Bowl poteva anche fare a meno di loro – complice senza dubbio un sensibile innalzamento dei prezzi d'ingaggio dei fuoriclasse, per non parlare dell'elevato costo di mantenimento.
Ecco che, se da una parte c'è stato spazio per far crescere i campioni locali, il fascino delle vecchie glorie che hanno infiammato tutti gli stadi del Vecchio Mondo si è invece sbiadito anno dopo anno. Ecco perchè durante la XXI LBBL, ogni coach potrà schierare fin dalla prima partita uno – e solo uno - Star Player tra quelli disponibili per la razza del proprio team, rispettando ovviamente il relativo costo d'ingaggio e di mantenimento per lo svolgimento del campionato.

Neil Tennat never die

Ovviamente, la gloria ha un prezzo che non sempre può essere quantificato in denaro, come ricorda bene Neil Tennant (storico lineman degli Unknowns Warriors) divenuto lo zimbello di tutti gli stadi di Tilea a causa di un increscioso problema avuto con il ben più celebre compagno di squadra Griff Oberwald …
Infatti, oltre all'ingaggio e al costo di mantenimento, pari a 10K alla fine di ogni partita, l'allenatore di una squadra che include uno Star Player dovrà essere pronto a verificare che il proprio campione abbia tenuto la biscia nelle mutande. In termini di regolamento, questo significa che al momento di determinare una nuova skill per un giocatore, se nel roster è presente uno Star Player e viene tirato un secondo doppio (il primo dovrò essere convertito in HORNS automaticamente, come spiegato in precedenza), l'allenatore dovrà lanciare un ulteriore d6: con un risultato di 1 – 2 – 3, la scelta obbligata diventa HORNS (o Frenzy o Juggernaut o anche nulla, vedi sopra); perchè se è vero che le corna non le scegli, spesso qualcuno che ti siede accanto nello spogliatoio decide che ne hai veramente bisogno.
Non appena si verificherà una situazione del genere, sarà fatto obbligo all'allenatore che ha subito l'ennesimo caso di corna chiedere l'attenzione dei presenti in sala, invitandoli ad intonare a gran voce il seguente coro apotropaico:

“E' tornato Oberwàld/E' tornato Oberwàld/E Neil Tennant di nuovo è Pa – pààà!”

Sommando dunque gli effetti delle due House Rules espresse, nessuna squadra potrà quindi contenere più di due “Giocatori Cornuti”, fatta eccezione per quelle che schierano giocatori destinati a ricevere le mutazioni come prescritto dal regolamento ufficiale GW.


(To be continued ...)

Mr Rohlborg
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Re: XXI LBBL: IN RUSTUS WE TRUST!

Messaggioda Mr Rohlborg » mar nov 28, 2017 12:38

W i ZiGari, sòno fòrti!

Tutti sanno che a Luccini, proprio nei pressi dell'Elisadome, vive una nutrita comunità Sinti. Alcuni di loro sono soliti sbarcare il lunario disputando qualche partita come mercenari dell'ultimo minuto, altri preferiscono vivere di elemosina accalcandosi fuori dallo stadio prima dei match più importanti. E anche se qualche sporadico individuo ha dato dimostrazione di avere una certa inclinazione per le arti figurative (sulle pareti esterne dell'Elisadome fanno bella mostra di se' enormi graffiti ormai divenuti vere e proprie opere d'arte), la maggior parte di questi personaggi è dedita al furto.
Tuttavia, proprio grazie a questo delicato equilibrio codificato nel tempo tra la realtà sportiva e i vari clan che vivono nelle baraccopoli limitrofe al campo da gioco, la regola sui furti al termine di ogni match subisce un'importante modifica.

SboRa Marcia!

Ogni allenatore potrà infatti decidere di pagare il pizzo al famoso Raul – Sei – Dita, devolvendo generosamente 10k dall'incasso per convincerlo a dirottare le attenzioni delle bande di Gheghi e Tunghi sulle borse di qualcun altro.
Grazie a quest'obolo, gli ZiGari non ruberanno l'incasso al coach che deciderà di non spendere il denaro accumulato durante la lega,
limitandosi soltanto a scrivere oscenità sulle fie dei giocatori della squadra sui muri dello stadio, imbrattando eventuali murales a loro dedicati con frasi memorabili tipo “SboRa Marcia”! (epiteto famoso tra gli addetti ai lavori, che ricorda la storica baldracca di Lord Taquinol ai tempi della prima Summer Cup)

(To be continued ...)


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